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Nell’arteterapia con bambini e adolescenti si può arrivare all’espressione libera delle emozioni, all’elaborazione dei conflitti su un piano simbolico, all’alleggerimento di eventi di stress, come anche al rilassamento, alla diminuzione dei disturbi comportamentali.

Sono centrali anche lo sviluppo delle capacità di relazione e comunicative, il miglioramento delle competenze sociali, della capacità di concentrazione e della sua durata. Allo stesso modo attraverso l’azione artistica vengono rinforzate l’autostima, la valorizzazione di se’, l’autonomia e viene aumentata la disposizione ad agire.


Con l’arteterapia i bambini inibiti trovano la possibilità di sciogliersi, bambini senza interessi trovano uno spazio in cui mettersi alla prova e poter scoprire attrezzi e materiali. Bambini aggressivi e iperattivi con la mediazione dei materiali hanno la possibilità di superare i propri problemi attraverso l’attività creativa, di star meglio con se stessi e calmarsi.


Arteterapia di gruppo

L’arteterapia è espressione libera attraverso il canale artistico che favorisce il miglioramento del benessere psicofisico e sociale attraverso la creatività.

Non è necessario saper disegnare per partecipare e non si intende insegnare una tecnica.

I materiali artistici sono strumento e stimolo per sperimentare e creare, senza seguire una dimensione estetica ma in un’ottica di ricerca interiore.

Le immagini del gruppo possono entrare in dialogo tra loro e in questo gioco di richiami ed emozioni evocate, può nascere un’intuizione, una riflessione o un confronto con l’obiettivo di favorire nuove consapevolezze.


Il MEMART

Negli incontri di Arteterapia di gruppo ArTér fa riferimento al metodo ideato dalla Scuola di Artiterapie e Psicoterapie espressive di Roma: il MEMART = Metodo Espressivo Modulare Arteterapeutico.


Nel corso del laboratorio di Arteterapia di gruppo l’Arteterapeuta alterna diverse fasi di lavoro:


  1. una fase fusionale, in cui il gruppo lavora insieme. Nelle ripetizioni i lavori individuali vengono rielaborati in forma spontanea dalla creatività del gruppo o all’interno di un lavoro di gruppo.


  1. fase immaginativa identificativa, in cui Il partecipante lavora attraverso i meccanismi della proiezione e dell’identificazione su sue singole produzioni e sulla messa in forma dei suoi vissuti e, dunque, delle sue emozioni 


  1. ricomposizione, si ristabilisce l'iniziale posizione del gruppo nella forma circolare. In questa fase ogni partecipante condivide il proprio lavoro – descrivendolo - ed il proprio stato d'animo.


[eventuale ripetizione di queste tre fasi]


  1. verbalizzazione finale, al termine del laboratorio si dà una restituzione sulla base delle proprie esperienze, ed emozioni provate durante le varie fasi del laboratorio. Serve a chiudere l’esperienza artistica prima di ritornare nel “mondo”, alle consuete occupazioni.


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L’Arteterapia